Di Dani
Di Daniele, nato l’11 gennaio del 1986 a Ceva, una persona fantastica, qui si cerca di far capire, a chi non lo ha conosciuto, chi era veramente. La cosa è molto ma molto difficile ma ci si prova. Iniziamo con un po’ di storia:
Nato prematuro (8mesi) a Ceva in provincia di Cuneo il piccolo Dani con dei batuffoli di cotone in testa (tanto era biondo) ha passato i suoi primi 5 anni di vita a Cengio in provincia di Savona in una casa appena fuori del paese dove le giornate venivano passate piu’ all’aria aperta che non tra le mura domestiche. Tanti piccoli grandi amici.
A 5 anni, un po’ per il lavoro del padre e un po’ per frequenti tonsilliti, Dani si trasferisce al mare, a Savona. All’inizio parecchi problemi dovuti alla mancanza degli amici e del cambiamento di vita. Dopo qualche mese tutto si appiana e da quel momento guai a toccargli Savona. Qui iniziano degli anni intensi e vissuti in modo pieno in ogni attimo possibile. Dani dopo un anno di scuola materna inizia l’iter della scuola con ottimi risultati e una girandola di attività sportive con alterne fortune: si iscrive a karate con lo Shindokaj prima e il Karate klub dopo, seguendo il maestro Quaglia, si dedica al calcio (Vado e Legino), all’Hokey (Liguria hokey), pattinaggio, anche se la sua vera passione è per i cavalli (monta inglese). Per i cavalli ha fatto parecchi sacrifici andando, tra l’altro, a 12 anni a fare l’aiuto stalliere per poter vivere l’animale in ogni sfumatura. Gli piace la vita di gruppo e di aria aperta ed entra nel gruppo scout Savona 3. Ragazzo dalle mille risorse. Ma già da piccolino appena sentiva una parvenza di musica si metteva in movimento con le mani e con le gambe.
E qui inizia una vita inizialmente parallela ma in seguito VITA dedicata al campo musicale senza mai tralasciare gli impegni scolastici e lo scoutismo. Verso i 10 anni si iscrive alla scuola di danza di via San Michele dalla maestra Cristiana, dove per qualche anno fa danza jazz con ottimi risultati e facendo anche parecchi spettacoli (Chiabrera, Priamar ecc…). Andando alle medie opta per il corso musicale,vorrebbe fare violino ma in mancanza di quello sceglie il pianoforte.Impara anche a suonare la batteria e a strimpellare la chitarra. Un po’ tra i ragazzi della scuola, un po’ tra quel fantastico gruppo di scout, un po’ tra amici conosciuti, Dani inizia a fare musica e cominciano a crearsi gruppetti musicali. A 12 anni Dani cadendo si frattura il radio del braccio destro, viene ingessato e la sera stessa partecipa a uno spettacolo di danza alla fortezza del Priamar a Savona. E’ un trionfo.
L’anno dopo(agosto1999) a 13 anni dopo aver partecipato ad uno stage di 30 giorni al centro ippico do Pontinvrea sorgono dolori alla zona precedentemente fratturata. Dopo esami di routine,negativi, vista la persistenza del dolore si sono fatti approfondimenti con un risultato terrificante: Sarcoma di Ewing (esattamente sulla frattura). E qui inizia la parte brutta della vita di Dani ma la parte che ha fatto capire la sua straordinarietà. 12 cicli di chemioterapia e 36 sedute di radioterapia (impossibile spiegare cosa ha passato,solo chi ha visto da vicino può capire), all’ospedale Gaslini a Genova. Comunque tanta tanta voglia di vivere e vita piu’ vissuta che mai. Con gli amici sino al momento del ricovero e subito a vivere appena uscito dall’ospedale senza rientrare a casa (fermata a piazza Sisto). Perde i capelli e ogni volta che gli ricrescono li fa di colori diversi e inizia a farsi le creste punk. Continuando a ballare e continuando a fare sempre piu’ musica. Un Daniele che da lezioni a tutti. Le cose sembrano andare bene, Dani continua a far parte del meraviglioso gruppo scout, e balla con sempre piu’ soddisfazione, suona stabilmente la batteria nel suo gruppo punk, è promosso a pieni voti dalla medie e ha il motorino,si è iscritto a quel grande istituto, che è il Nautico Leon Pancaldo di Savona.
Tutto questo sino a maggio 2002. In un controllo dopo la ricomparsa del dolore al braccio: ricomparsa della malattia nello stesso punto ma piu’ invasiva. Altri 4-5 cicli di chemioterapia all’ospedale Gaslini di Genova con nessun miglioramento. Decisione: Amputazione dell’arto per cercare di fermare la malattia da effettuarsi all’ospedale di Careggi (Firenze). Agosto 2002 si effettua l’amputazione al Careggi, Intervento ok solo con un piccolo particolare: hanno “smarrito” l’arto amputato e quindi non hanno potuto analizzarlo.
Probabilmente non sarebbe servito,però…
Pensate a un ragazzo che fa danza,suona la batteria,il pianoforte, la chitarra, ha il motorino e va a cavallo ritrovarsi senza il suo braccio destro. Altri 3-4 cicli di chemioterapia al Gaslini e poi… si spera.
Il ragazzo non si perde d’animo,ha una forza mostruosa.Si fa una protesi a Budrio (Bo) ma non la mette quasi mai perché non si vergogna dell’amputazione (lui guarda le persone dentro e non fuori). La sua passione per la musica si rafforza ancora di piu’ e inizia una nuova fase: composizione e canto. E qui inizia a venir fuori quanto di buono aveva seminato il ragazzo vedendo quante persone gli sono vicine.Tanta musica, tanto scoutismo e sempre ottimi risultati scolastici per Dani, e una vita normale. In questo periodo ha trovato anche l’amore per una ragazza che definire fantastica è sminuirla.
Dicembre 2003 dopo uno dei frequenti controlli al Gaslini verdetto terrificante: metastasi polmonare bilaterali. Una mazzata pazzesca. Cicli di chemioterapia e nonostante tanta sofferenza continua progressione di malattia. A questo punto il Gaslini dice a Dani e alla famiglia che non ci sono piu’ armi a disposizione per tentare di fermare la malattia e quindi sospensione di tutti i trattamenti. Marzo 2004 si ha la fortuna di incontrare il dott. Winner di Savona che ridà tanta speranza e fiducia al ragazzo e ci mette in contatto con il formidabile dott.Ratto in quel periodo primario all’ospedale Santa Croce a Cuneo. Aprile 2004 operazione polmonare bilaterale al Santa Croce perfettamente riuscita (grazie Dott. Ratto) con una grande ferita fisica ma una grande voglia di rivivere. Appena possibile tatuaggio sulla schiena di una bellissima fenice (la rinascita) e poi tanta tanta musica, tante composizioni e tanti concerti col suo gruppo: Sweet Love. Tanti amici, tanta forza, tanto rispetto e tanta voglia di aiutare tutti e sempre con la splendida ragazza al suo fianco. Agosto 2004 patente di guida e macchina : Toyota Corolla che in 2 anni lo ha accompagnato per circa 60.000 chilometri. Dicembre 2004 ricomparsa di malattia in sede polmonare e nuove sofferenze per cure (chemioterapie) effettuate presso I.R.C.C. di Candiolo (To).
Nonostante la malattia nel 2005 si diploma al Nautico “Leon Pancaldo” con i voti migliori della classe. Tra una chemio e l’altra tanta musica, tante composizioni, tanti concerti e tanti giri (Barcellona 2 volte,Amsterdam, Svizzera, Germania…) con tutti noi increduli da dove potesse prendere la forza. Fine 2005 inizio 2006 ha trovato la forza di iniziare una attività lavorativa con un ottima riuscita (stava bruciando le tappe). Era bello vederlo in giacca e cravatta di giorno e punkettaro di sera. La malattia nel frattempo andava a fasi altalenanti e aveva sempre il dott. Winner che lo seguiva in tutto e per tutto e gli dava tanta sicurezza.
Dani ha sempre avuto una parola di conforto e un consiglio da dare a chiunque ne avesse bisogno ed era sempre contornato da piu’ persone che lo amavano e lo ammiravano. Sempre piu’ leader del suo gruppo (Sweet Love) trovava il modo di comporre pezzi su tutto quello che era la vita (circa 50 testi scritti) e concerti ove possibile. Fortunatamente in questo tempo hanno inciso un demo musicale e così abbiamo la fortuna di avere la sua voce (anche se non al massimo per ovvi motivi) nella cosa che amava di piu’. Poi storia attuale con l’ultima scorribanda la sera della finale Italia-Francia con carosello per Savona e poi alle 4 sconfinamento in Francia a issare la bandiera italiana in quel di Nizza.
Il 5 ottobre 2006 la sua missione sulla terra finisce e viene richiamato.
Per farvi capire chi era Dani il 7 ottobre si svolgono i funerali: 8 celebranti in chiesa e 5-6 gruppi musicali punk e rock sul sagrato che improvvisano un concerto e cantano la sua musica e i suoi pezzi.
Dani sei riuscito ad amare e rispettare e farti amare e rispettare proprio da tutti.
Grazie Dani
Ora dopo il mega concerto del 1° novembre al milleluci , il mega show che ti hanno dedicato, il 23 dicembre in piazza Sisto IV e l’istituto nautico “Leon Pancaldo” che ti ha intitolato le officine, la nascita di questa associazione perché Dani sei una ricchezza di vita per tutti noi.
Un bacio
SALVATORE detto
UNA GRANDE PERSONA,MI DISPIACE NON AVERLA CONOSCIUTA,FORTE DI CARATTERE,DI TUTTO,
GRAZIE HAI DATO VERAMENTE LEZIONE DI VITA A TUTTI NOI
Lorenzo detto
Le persone comuni impiegano una vita per imparare come usare le proprie forze. Lui lo ha fatto in 21 anni.